Ma quanti tipi di Meditazione ci sono? Parte 1

Questa è un’altra delle domande che ricevo spesso, insieme a “Ma tu che tipo di meditazione fai?”.

Di Meditazioni ce ne sono tantissime e provare ad elencarle può essere anche un modo per spiegare come mai non riesco a rispondere alla seconda domanda: perché in realtà non faccio del tutto Meditazione o tantomeno non riesco ad etichettare quel che faccio in modo univoco

Il termine ormai è usato spesso, ma sovente viene abbinato alla pratica fatta da qualcuno vestito di arancione, circondato da campane tibetane, che vuole allineare i propri Chakra etc.. Questo è un pensiero molto limitato, e limitante.

Purtroppo molte persone praticano costantemente Meditazione & Yoga, dicono di essere consapevoli e collegati con Dio, gli Angeli e le proprie Guide… ma poi non riescono a risolvere la comunicazione nella coppia o vivere serenamente i rapporti con gli altri oppure non sono felici della loro esistenza. Questo è il risultato di una pratica senza un fine, magari autodidatta e non accompagnata, svolta a livello puramente mentale o energetico ma non portata nella concretezza e nella realtà pratica della vita.

Di modi per Meditare ed evolvere ce ne sono davvero tanti, provo a fare un cenno di quelle che esistono – con una breve descrizione (e sicuramente qualcuno potrà farmi notare che non sarà un elenco esaustivo) – nell’ordine in cui sono entrate nella mia vita. Vi renderete conto che il confine è veramente sottile: alcune sembrano avere il medesimo obiettivo, altre sembrano essere una parte dell’altra..

Mindfulness: il termine significa “consapevolezza”. E’ un tipo di meditazione svolto per connettersi alla propria presenza, per vivere il momento in quanto tale, osservando senza giudizi e nel qui&ora.

Yogica: l’obiettivo è quello di connettere la parte divina di ogni persona con il Divino. Che ci crediate o no “qualcosa” muove il mondo e una parte di quel qualcosa è dentro di voi e vi rende vivi, senza quell’alito di vita, quel soffio, sareste un divano, un robot, qualcosa di non vivo. Lo Yoga (puro) ha in sé la Meditazione, non è un insieme di movimenti fisici volti all’elasticità del corpo fine a se stessa! Dallo Yoga ci possiamo portare nella meditazione i Mudra (posizione delle mani), il Pranayama (esercizi di respirazione), il Mantra (suoni, parole ripetute), il Karma, il Dharma..e soprattutto quell’essenza spirituale di cui sopra. Consiglio a tutti di leggere Autobiografia di uno Yogi di Paramahansa Yogananda, un bestseller davvero illuminante.

Pensiero Positivo di Louise Hay: pochissimi inseriscono quest’autrice e il suo metodo nelle tecniche di Meditazione ma io credo ci rientri di diritto! Un pomeriggio dal parrucchiere ho scambiato qualche parola con una ragazza in sintonia con il mio percorso e mi vedo regalare un CD. Esco, salgo in macchina e lo ascolto subito. La voce di Louise Hay ti accompagna e insegna a “settare” la tua mente su affermazioni positive, sul bicchiere mezzo pieno. Molto potente ma, concetto assolutamente personale, nel tempo ho sentito come non fosse sufficiente ripetere ai propri pensieri “dovete essere così” se prima non risvegliamo qualcosa in noi di più forte dei pensieri stessi.

Zen: questa meditazione ha origine in Giappone. Ho partecipato ad incontri di Zazen (la sua pratica) e credo che per noi occidentali volti al multitasking sia una pratica molto difficile in cui entrare, ma sbalorditiva nei risultati. Ci si pone verso un muro, seduti, ben attenti alla postura della schiena, con lo sguardo che in diagonale va verso il pavimento e ci si libera di tutto. Ci si libera dai pensieri, dagli schemi, dal mondo esterno, dai giudizi.. ci si svuota per alleggerirsi. Il vuoto in te in realtà è la pienezza dell’infinito e lì ci si collega con la propria essenza spirituale. Nessuno guida, nessuna voce accompagna, il suono della campana da il via e ci richiama per tornare.

Ho’oponopono: E’ una pratica che origina dalle Hawaii, nata come metodo di guarigione, basata sul perdono e sull’accettazione. Si ricerca l’errore che può aver generato sofferenza non nel mondo esterno o da parte di un’energia superiore ma dentro noi stessi e il nostro modo di agire. Vengono molto utilizzati i Mantra.

…la “parte 2” la trovi qui.

Se sei curioso di vedere come mescolo diverse tipologie di Meditazione creando una Tecnica del tutto diversa dall’elenco che hai letto compila il Form qui sotto, riceverai l’audio gratuito e i miei articoli del blog.

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2 thoughts on “Ma quanti tipi di Meditazione ci sono? Parte 1

  1. Barbara, sei una studiosa a 360° e, in linea con il tempo, sei capace di condividere sul web (gratuitamente) questi insegnamenti. Studiosa e rispettosa di ogni fluire. Buona pratica e grazie.
    Franca

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